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Vangelo a colazione
Pensieri del mattino della famiglia Castaldi (Saronno, Italia) riunita per pregare e crescere insieme.
Riflessioni offerte a tutti per innescare la preghiera nelle famiglie cristiane del mondo.

067 - La vera umiltà è nobiltà

12-Jan-2019 
Parole de Dieu
Dopo queste cose, Gesù andò con i suoi discepoli nella regione della Giudea, e là si tratteneva con loro e battezzava. Anche Giovanni battezzava a Ennòn, vicino a Salìm, perché là c’era molta acqua; e la gente andava a farsi battezzare. Giovanni, infatti, non era ancora stato gettato in prigione. Nacque allora una discussione tra i discepoli di Giovanni e un Giudeo riguardo alla purificazione rituale. Andarono da Giovanni e gli dissero: «Rabbì, colui che era con te dall’altra parte del Giordano e al quale hai dato testimonianza, ecco, sta battezzando e tutti accorrono a lui».
Giovanni rispose: «Nessuno può prendersi qualcosa se non gli è stata data dal cielo. Voi stessi mi siete testimoni che io ho detto: “Non sono io il Cristo”, ma: “Sono stato mandato avanti a lui”. Lo sposo è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo. Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». Gv 3,22-30
Pensées
Una volta, presso la nobiltà, era in uso una certa prassi: quando un giovane di una famiglia nobile si invaghiva di una ragazza di ceto inferiore e desiderava conoscerla per sposarla, anziché farsi avanti personalmente, era la famiglia a rendere manifeste le sue intenzioni, affidando il primo contatto a un amico, di solito appartenente a un ceto intermedio. Succedeva talvolta che la ragazza si innamorasse dell’amico che aveva conosciuto, il quale, da uomo d’onore, non doveva approfittarsi della situazione, ritirandosi in buon ordine per lasciare il campo libero al nobile che egli aveva avuto l’incarico di rappresentare. È ciò che è successo tra Gesù di Nazaret e Giovanni il Battista. Dio aveva affidato a Giovanni il mandato di far conoscere al mondo le sue intenzioni di apparentarsi con l’umanità, facendola sposare con suo Figlio, Gesù di Nazaret. La sposa, a sua volta, entrando a far parte della famiglia divina avrebbe cambiato nome: si sarebbe chiamata chiesa, non più umanità.
Il brano del vangelo di oggi ci dice che Giovanni il Battista ha eseguito da vero signore il mandato che gli era stato affidato: «Non sono io il Cristo», ma: «Sono stato mandato avanti a lui». Lo sposo
è colui al quale appartiene la sposa; ma l’amico dello sposo, che è presente e l’ascolta, esulta di gioia alla voce dello sposo: «Ora questa mia gioia è piena. Lui deve crescere; io, invece, diminuire». Questa è umiltà, e lo è al punto di divenire autentica nobiltà.


 

Anna Maria Rossi e Pierluigi Castaldi
via Gaudenzio Ferrari, 29 - 21047 Saronno (VA) ITALY